Incentivi e agevolazioni per l’aerotermia in Italia (2026)

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Incentivi e agevolazioni per l’aerotermia in Italia


C’è una fetta di spesa che lo Stato è disposto a restituirti, e la maggior parte delle persone la lascia lì, sul tavolo, perché non sa che esiste o pensa che la pratica sia troppo complicata. Peccato, perché sugli incentivi per l’aerotermia si parla di migliaia di euro. Installare l’aerotermia può beneficiare dell’Ecobonus, del Conto Termico e delle detrazioni fiscali per l’efficienza energetica. Insieme possono coprire una parte importante della spesa.

Vedi prima il prezzo di installazione e la guida completa.

Ecobonus

È una detrazione fiscale sugli interventi di efficienza energetica: non ti arrivano soldi, ti tornano indietro come minori tasse ripartite su più anni. La percentuale dipende dall’intervento e dalla normativa vigente, ed è la variabile che cambia più spesso.

Conto Termico

Qui il meccanismo è diverso, e per molti conviene proprio per questo. Gestito dal GSE, eroga un contributo diretto (non una detrazione) per la sostituzione di impianti con pompe di calore. In pratica ricevi un accredito, spesso più rapido da incassare rispetto a una detrazione spalmata su dieci anni.

Detrazioni e altri bonus

Oltre ai due grandi canali possono esistere ulteriori agevolazioni o bonus regionali, ciascuno con condizioni proprie. Vale la pena controllare cosa offre la tua Regione: a volte si sommano piccoli contributi locali che nessuno ti segnala.

⚠️ Importante: importi, percentuali e scadenze cambiano di frequente. Verifica sempre le condizioni in vigore presso le fonti ufficiali (ENEA, GSE) o con un tecnico prima di procedere.

Domande frequenti

Ecobonus e Conto Termico si possono cumulare?

No, non sullo stesso intervento: devi scegliere l’uno o l’altro. Il consiglio pratico è farsi due conti prima di firmare, perché la scelta dipende da quanto reddito hai da “capienza” per le detrazioni e da quanto in fretta ti serve rientrare della spesa.

Che pagamento è valido per detrarre?

Solo pagamenti tracciabili, con il classico bonifico “parlante” che riporta la causale e i riferimenti di legge, e la fattura intestata a chi chiede l’agevolazione. Pagare in contanti anche solo una parte manda a monte il diritto al beneficio.

Vale per le seconde case?

Dipende dall’incentivo: alcuni canali le ammettono, altri no o con condizioni diverse. Verifica i requisiti specifici prima di dare per scontato che il tuo appartamento al mare rientri.